Risotto with Stracchino Cheese  and Red Beet (see photo in the end) keep reading for an Italian & English version…

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Fall almost winter, so they say. Sure is a hot autumn, very hot. Despite this are the trees are all yellow-orange and the market are all the vegetables of the season.

Including these beauties here, Red Beets. The same family of turnips, the bieda ribbed, Red Beets are mostly beautiful and have a sweet flavor that goes well with cheeses.

These below as are the green market, called Coldiretti ( Rome Tiburtina), that’s where sometimes betray my greengrocer. This market  it’s not so big, but it’ s keep it from people that sell just what day grow.

Here we squabble for vegetables (sometimes I stood in line queuing over half an hour, despite the greengrocers work tirelessly) but there is not only vegetables: here the greens are accompanied by the scent of pizza and bread, and if you turn your head a little bit see the banquet of cheeses. How many temptations.

So I  think and  think back (when you line you have time to do that) I decide to buy the beets, beautiful, brilliant that  stand out among other greens. And from where I can peek at the banquet of the cheese: so I think a riostto Taleggio cheese and beets. Then I go to buy what I thought was a Taleggio and I find it to be a cheese “weary” (as is the Taleggio) but in truth is a soft cheese seasoned. “Do you wanna taste it?” What  would you say ? I said ” yes. Of course”. Of course.

The flavour is more pungent of the fresh version Stracchino cheese, but much less intense than a Taleggio (less stinker too). In short, as you’ll see, I buy it.

So I put on cooking a classical vegetable broth  to which I added a few leaves of red beets (those less beautiful, the differences in short). I let him go for a 40 ‘.

Meanwhile, I took some pictures.

Then I toasted rice in 2 tablespoons of olive oil and I started to wet the rice with the broth. Or as they say in a “risottarlo”

Get wet rice letting always covered by a finger of broth without stirring, mulling over a gentle heat.

So I grated Parmesan cheese, cut into small cubes Stracchino but I left a whole slice to serve on the plate in the end.

After washing the vegetables well, l  sauté  the red beets leaves with garlic and oil.

At the end of cooking I creamed the risotto off the heat with the soft cheese into small pieces and ‘I served with slices of melting cheese (just for the heat  of the rice ), some grated Parmesan

and leaves bieda on a side.

Buonissimo, it deserved a damn good white wine but I would not know which one.

Ummh maybe I should do a good sommelier course? Maybe soon as I finish the chef. What do you think?

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Italian Version and more photos

Autunno quasi inverno, così dicono. Certo è un autunno caldo, molto caldo. Nonostante questo, gli alberi sono tutti gialli-arancio e al mercato si trovano tutte le verdure della stagione.

Tra cui queste bellezze qui, le bietole rosse. La stessa famiglia delle rape, della bieda a coste, le bietole rosse sono principalmente  belle e hanno un sapore dolce che si accompagna bene a formaggi saporiti.

Queste qui sotto come sono le bietole del mercato della Coldiretti di Roma (zona Tiburtina), è lì che ogni tanto tradisco la mia fruttivendola. In questo mercato ci si accapiglia per le verdure (talvolta ho fatto la fila con il numeretto, aspettando più di mezz’ora, nonostante i fruttivendoli lavorino senza sosta) ma non solo, vicino al banco della frutta e verdura si accompagna  quello del pane (da cui arriva profumo di pizza e biscotti), e se giri poco poco la testa vedi il banchetto dei formaggi. Quante tentazioni.

Allora pensa che ti ripensa (quando fai la fila ne hai di tempo per riflettere) decido di comprare le bietole, bellissime, brillanti  spiccano tra le altre verdure. E da dove sono posso sbirciare il banchetto dei formaggi: quindi decidi per un riostto al taleggio e bietole. Poi vado per comprare quello che pensavo fosse un taleggio e che scopro essere si un formaggio “stracco” (come è il taleggio) ma in verità è uno stracchino stagionato. “Assaggia?” Che dite voi? Io ho detto di si.

Un formaggio più pungente di uno stracchino fresco, ma molto meno intenso di un taleggio (anche meno puzzone). Insomma, come avrete capito, lo compro.

 

 

Quindi ho messo su un fondo vegetale classico ( carota, sedano, cipolla  ma mi mancava la zucchina) a cui ho aggiunto qualche foglia di bietole (quelle meno belle, gli scarti insomma). L’ho lasciato andare per un 40′.

Nel frattempo ho scattato qualche foto.

Poi ho tostato il riso in 2 cucchiai di olio EVO e ho iniziato a bagnare il riso con il brodo (filtrato). O come si dice in gergo a “risottarlo” (sto studiando, si capisce?)

Bagnavo il riso lasciandolo sempre coperto da un dito di brodo senza mescolare, cuocendolo a fiamma dolce.

Quindi ho grattuggiato il parmigiano, tagliato a dadolini lo stracchino ma ne ho lasciato una fettina intera per impiattare.

Dopo aver lavato bene la verdura, l’ ho ripassata in padella con aglio e olio.

 

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A termine della cottura ho mantecato il risotto fuori dal fuoco con lo stracchino a pezzetti e l’ ho servito con la fettina di stracchino (fondente per il calore del riso), una grattata di parmigiano

e le foglie di bieda affianco.Buonissimo, ci stava da dio un buon vino bianco ma non saprei proprio quale.

Ummh forse dovrei fare un bel corso da sommelier? Magari appena finisco quello da chef.

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