Pantelleria… Mare lavoro e fotografia

Uno dei pranzi più buoni e gustosi di questa estate, lo ha preparato Costanza, amica e proprietaria di questi dammusi, Le Case del Principe, per me e per Lù (in viaggio con me).

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Una tuma condita con origano siciliano (profumato, speciale, non è quello che si trova nei supermercati), un’insalata pantesca (vedi ricetta nel prossimo post), olive, mandorle, pane al sesamo e finocchio selvatico, peperoni arrosto e vino bianco… La vista mare che si gode dal patio di questo dammuso ha fatto il resto.

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Una perla nera, così chiamata Pantelleria, un’isola siciliana, preziosa per quanto è bella e per le delizie che nasconde,  nera per la pietra vulcanica. Sono qui per lavoro, ma ne approfitto per godermi il mare e i sapori di quest’ isola … Il bello del mio lavoro è proprio questo, talvolta il miglior guadagno sono le memorie e le esperienze accumulate nei luoghi visti. (O i pranzi guadagnati mentre si scattano foto ai ristoranti, tipo ad Altamarea, fantastico locale dell’isola, ma questo è materia per un altro post).

Pantelleria_IMG_2903(Lago vulcanico, Specchio di Venere)

Ecco questo viaggio in Sicilia è stato il mio surplus, la mia tredicesima. Correre intorno al lago Specchio di Venere, un tuffo al mare (pochi gradini sotto il nostro dammuso), qualche volta yoga e colazione con vista mira dal patio (mi faccio invidia da sola a ripensarci). Tutto questo prima di iniziare a lavorare.

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Scatti agli interni, e alle volte bianche dei dammusi contro il cielo azzurro. E poi in giro per l’isola per fotografare le particolarità, le bellezze e tutto quello che mi colpisce di qui.

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Quanto è grande? Quanti abitanti ha?Sono la persona sbagliata per queste informazioni, ma chiedetemi del colore del cielo che diviene tutt’uno con il mare, del riflesso rosso sulla pietra nera e sui bassi cespugli durante un viaggio in auto al tramonto (mentre Lu canticchia canzoni brasiliane), o del profumo della macchia mediterranea tipica di isole molto ventose e assolate.

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Altamarea_DRINKS(Due dei meravigliosi drink dal Ristorante Terrazza Altamarea)

Pantelleria_IMG_2240 Pantelleria_IMG_1952(uno dei vecchi Dammusi, ormai in disuso, delle Case del Principe.)

Vi potrei raccontare del cappero, e del mio stupore quando ho scoperto che tutta la pianta profuma. Qui boccioli (capperi) e frutti (cucunci) vengono conservati sotto sale, in salamoia, sott’aceto o vengono trasformati in pesti e salse. Sono una ricchezza.

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Come lo è lo zibibbo, i cui vigneti ricoprono i pendii, e le piante sono basse basse per contrastare il forte vento, la siccità. Il succo degli acini regala il famoso vino liquoroso Passito di Pantelleria. Per assaggiarlo, quello vero, non andate in un’ enoteca, dovete andare nelle case della gente del posto, godervi due chiacchiere e avrete il privilegio di gustare uno dei passiti fatti in casa. Ecco questo è quello vero. Io sono riuscita ad avere l’onore di assaggiarlo grazie alla famiglia dietro il marchio Konza Kiffi, così tra un assaggio di marmellate di agrumi e pesti di capperi ho gustato sono riuscita a portrarmi una bottiglia di questo tesoro. Dai loro racconti capisco che è un’isola dura, aspra da coltivare qui, possono usare pochissima acqua. Per preservare l’umidità del terreno ad esempio devono ricoprire le piante di pomodori con le erbacce strappate.

Offre poco lavoro; d’inverno sono spesso isolati per via del mare e d’estate sono invasi dai turisti, eppure chi parte per lavorare fuori poi spesso ritorna qui.  Perchè?! Forse perchè quest’ isola è bella, è bella da morire… quest’ isola o la ami o la odi, o forse talvolta tutt’e due le cose contemporaneamente.

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[…]

Pane sponzato…Mum way (Panino with Frittata)

in Italiano qui

This post is dedicated to all mum all over the world…

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I was watching a beautiful Italian movie, lately they seems quite rare, but “Basilicata Coast to Coast” is poetical, sarcastic and…honest.

It´s not a melodramatic movie, it is one that make you appreciate Italy and its regional tradition, in this case of Basilicata

Basilicata is a really small region, often it is forgotten, and unknown even for the Italians. It is bourdering two seas, it is reach of tradition and food deliciousness, like every place in Italy on the other hand.

In this cut of the movie, they speak about “Pane Sponzato”, sponzato is a slung word that they explain in the movie (and I will try to translate for you):

“dopo un poco di ore che la frittata sta nel pane, noi diciamo che “sponza” cioé…quando la frittata si mischia col pane e diventa tutt´uno”

(after a while that you let the frittata in the panino bread, we said that “sponza” that means…the frittata blends together with the bread and became one thing)

….delicious.

Bread and frittata is tightly bound  to my child memories of outdoor trips, lunch on the beach, and sunny days. My mum used to make one panino for each of us with a simple frittata, often with zucchini.

Of course, my mum frittata´s panino has another taste, and as they said in the lyric of the song:

Il pane e frittata di mia madre
non si batte,
perché non è che bastano due fette di pane e la frittata per fare
il pane e frittata che fa mia madre.

Se al pane e frittata che fa mia madre gli levi mia madre,
rimane un panino con la frittata
generico, semplice, banale, ordinario.

(Mum´s bread and frittata/ it´s  unbeatable/ because it´s not enough two slices of bread and the frittata to make/ bread and frittata that my mum does// If to the bread and fritattata of my mum you take away my mum/ it last a panino with frittata/generic, simple, banal,ordinary)

 

But today, I am  giving you my version of  “pane e frittata”.

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First of all, since the recipe is quite simple you need all special ingredients. So I used fresh baked bread, new spinach, the winter tomatoes (http://diaryofatomato.com/2011/09/12/lecce-puglia/)

For the bread I used the recipe e NoKnead-Bread by Jim Lahey of Sullivan St Bakery owner, http://www.sullivanstreetbakery.com/recipes

The recipe has become famous in 2006 when he presented Mark Bittman for the New York Times so it has been around in web for a while and now there are various versions of this recipe … (at this very moment I’m trying a Gluten free version for a friend of mine). I reported here the recipe: it is a bread where you don´t knead the dough at all and baked in the oven with a technique that allows to obtain the same consistency as the bread made with a wood oven (I’m not exaggerating). The only thing you need is a pan without handles that can melt (preferably cast iron).

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Then I made up  spinach omelet.

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For the recipes … […]

There is always a first time

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(look at the bottom for the english version)

Questa è stata l’estate delle prime volte: belle o brutte sono esperienze che arricchiscono. Ieri, per fortuna, è stata una buona anzi ottima, sono stata in uno studio televisivo di ArturoTV e per la prima volta di fronte alle telecamere.

Ma come ci sono finita? Beh, me lo chiedo anche io, ma talvolta il destino si diverte e fa strani scherzi.
Per farla breve, quest’anno ho conosciuto durante un appuntamento di lavoro, Barbara. Lei lavora x la stessa rete televisiva ed è una appassionata foodie.
Al mio rientro in Italia, invito Barbara, che oltre a essere un’eccezionale autrice televisiva è anche una bella persona, per un té e per parlare dei nostri blog…anche lei è infatti una food blogger (link).
Dopo qualche settimana mi contatta per sapere se volevo essere ospite nella trasmissione per “Indovina chi viene a cena”, con il simpatico chef Mattia Poggi. -Tutte le mie amiche mi hanno fatto notare che oltre essere simpatico è anche molto carino, io non ci ho fatto caso…-
Naturalmente ho accettato di getto, mi hanno chiesto di portare una mia ricetta.
Due secondi dopo, terminata l’euforia, iniziano le domande: Cosa preparo? Come la decoro? Cosa dico? Ma la più importante e più difficile per ogni donna: cosa mi metto?

(Questa la torta che ho presentato in tv).

Semifreddo fichi
Spendo la settimana a cercare il materiale (in particolare i fichi neri che sono ancora una primizia) e a “sfornare torte” si fa per dire visto che avevo deciso di fare un semifreddo che non contemplava nessuna cottura.
Coinvolgo nell’assaggio e nel consumo amici e parenti.
Poi ieri, accompagnata da Luciana, la mia super amica, assaggiatrice, autista, groopie, fotografa di scena, arrivo agli studi televisivi. Con largo anticipo.
Mi truccano, mi spiegano cosa fare, incontro Mattia e mi fa un pò di domande…è veramente simpatico e spontaneo come sembra.
Registriamo 15 minuti della mia prima apparizione televisiva e mi sembra che sia andato tutto alla grande: parlo del mio blog, delle mie foto e del mio lavoro come fotografa. Un accenno alla vita privata, per fortuna fugace…e fine.
Mi sono divertita molto, é stata veramente una fantastica esperienza.